*All together now*

One, two, three, four
Can I have a little more?
five, six, seven eight nine ten I love you.


The burning house

Se la vostra casa stesse bruciando, cosa prendereste prima di scappare?
Il sito theburninghouse.com ha raccolto centinaia di risposte "fotografiche" a questa domanda, e ne è scaturito un mix di passioni, velleità, manie e ricordi. 


Ecco i nostri :)




1. La Tolfa
                                                                                                        2. Il libretto universitario
 3. I Rayban
4. Il mio libro preferito 
5. Il mio ciondolo portafortuna
6. Tutte le foto stampate che non ho sul pc
7. Chicco, Minù e Tombolino
8. Il mio vestito preferito
9. La Naked
10. La reflex
11. I cimeli dell'infanzia
12. Il mio Mac




1.Teddy,la scimmia e Donatella.
                                                                                                           2. Il ventaglio rosso.
3.Il mio primo paio di scarpe.
4.Il mio ultimo paio di scarpe
5.La sciarpa della mia squadra
6.Il Montgomery
7.L'orologio
8. Gli occhiali da vista e gli occhiali da sole.
9. Le lenti a contatto.
10. Il Casio
11. Gioellame importante
12. L'iphone
13. Una conchiglia di Itaca
14. Il primo faro della mia collezione
15.Le foto
16 Il  libro preferito
17 I taccuini
18 Il mio profumo
19 foto con amica
20 suvenir berlinese
21 La fascia rosa di spugna.
22 Cartellina contenente passato e presente universitario
23 L'anello di nonna
24 Il Mac
25. Rudolf Barnett



*Authentic vintage mood*













                          
                         (photos by me)

*Laura e il 2000*


L'Italia si divide in tre parti: i fan della Pausini, quelli che la trovano démodé dal 1995, e quelli che pensano che i fan della Pausini siano dèmodè dal 1995. 
Da chi sia composta la prima categoria, è un mistero, quasi quanto il successo planetario di Laura. La seconda e la terza sono le più numerose, e comprendono tutte le persone che conosco. 
Per quanto mi riguarda, sul finire della seconda elementare la cassetta del suo esordio "Laura Pausini", dopo essere stata consumata, ha cominciato ad accumulare polvere.
Da allora ho preferito ignorarla e aggiornarmi solo ogni tanto, come si fa di solito con quelle guerre lontane  che si preferisce ignorare
Sulla musica non c'è molto da dire, anche perché illustri precedenti lo hanno fatto meglio prima di me.
Ma quello che proprio non mi quadra è il passaggio dalla divisa blu navy con spalline (impietoso retaggio degli anni '80) all'attuale look che spazia dall'emo-punk all'hippie, passando per l'underground.  
L., potevi tenerti il tuo stile: i tuoi (misteriosi) fan secondo me ti vogliono così.  E anche io, in fondo, ti voglio così: ferma al 2000, mentre il mondo evolve (e una parte di esso, a quanto pare, no). 


1993
2000
2012
2012
2012

Giulia R.

9 lovely places in New York City

Giulia R

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1. Strawberry Fields:  Ricordare John non fa mai male, ancora meno passeggiando per Central Park
2. Magnolia Bakery: Gli originali cupcakes di Sex and the City tra le strade del bellissimo Greenwich Village: 401 Bleecker St
3. Pop 51: Locale in stile pop art dove ho mangiato i migliori hamburger di NY, ascoltando anche buona musica: 58-60 9th Ave



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4. MoMa:  Meglio entrarci senza sapere cosa c'è dentro, per avere sorprese come questa
5. The Highline: Una ex ferrovia diventata un parco sopraelevato che mi ha fatto scoprire una parte più sconosciuta della città: Chelsea
6. Dintorni di Times Square: Senza parole



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7. Brooklyn Bridge: Il momento esatto in cui mi sono definitivamente innamorata della città
8. Vista dall'Empire State Building: Le due ore di fila meglio spese della mia vita
9. Soho: Sfido chiunque a non provare l'impellente desiderio di trasferirsi in questo posto. 

Live Liverpool

Giulia L

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1. 'When I was younger, so much younger than today, I never needed anybody's help in anyway. But now these days are gone, I'm not so self assured, now I find I've changed my mind, I've opened up the doors.'
2. Autunno, Penny Lane
3. The Boss.



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4. Ticket
5. L'esodo, Echo Arena.



I love this (new) girl!

Zooey Deshanel è bellissima, ha degli adorabili occhioni azzurri e una faccia simpatica. In più è una brava attrice, è un'icona di stile, canta in un gruppo e (last but not least) è laureata! 
Jess, la protagonista della serie "New Girl", è una maestra delle elementari: stralunata, un po' goffa, ingenua, naïvedotata di una dolcezza irresistibile e contagiosa. 
Un personaggio decisamente fuori dal comune, perfetto per essere interpretato da un'attrice sui generis. Il risultato è una delle serie più divertenti degli ultimi anni!









Monti or not Monti?


Monti è un minuscolo rione di Roma, un gioiellino incastonato al centro della città. Confina a nord con la stazione Termini e piazza della Repubblica, a sud con via dei Fori Imperiali e Piazza Venezia, a est con via Nazionale e a Ovest con il Colosseo. Il suo capoluogo è ‘la Piazzetta’. 

Si chiama così perché comprendeva il colle Esquilino, il Viminale e parte del Celio e del Quirinale, ma sicuramente anche perché è prevalentemente montuoso, pieno di salitelle, scalette e sali e scendi. Tant’è vero che oltre alla metro (fermata Cavour), nella parte più interna del rione riesce a passare solo un autobus piccolo piccolo: il 117. Questo autobus si fa tutta via dei serpenti e ti lascia proprio in Piazzetta. Qui scorre l’unico corso d’acqua della zona, la ‘Fontana di Monti’; punto di ritrovo degli abitanti, dotata anche di una zona circostante dove ci si può sedere a chiacchierare. Ci sono inoltre alcuni affluenti qua e la, se non sbaglio un paio di Nasoni in tutta la zona.

Monti presenta un microclima con temperature più alte di circa 4,5 C più alte rispetto alle zone circostanti. La flora è scarsa, data la prevalenza montuosa, ma la fauna è una delle più singolari dell’intera città: quella autoctona è prevalentemente simpatica e quasi sempre di una certa età, oppure è ricca, facoltosa, costituita da esemplari appartenenti al mondo dello spettacolo/moda/cultura/finanza, che intasano le minuscole stradine con i loro mezzi di trasporto oltre misura. La popolazione presente tutti i giorni sul territorio è costituita per la maggior parte da turisti di ogni provenienza e abitanti di altre zone, che in diverse ore della giornata, e per ragioni disparate, affollano bar, enoteche, osterie e piadinerie. 

Le risorse industriali del luogo sono piccole botteghe artigianali di roba strana e carissima, uno dei parrucchieri migliori di Roma, l’unico American Appareal del circondario e qualche altro negozio di vestiti semivuoto. La domenica da qualche tempo si svolge il famoso ‘mercatino di Monti', dove molta gente molto radical, con ai piedi delle scarpine minuscole, vende e compra roba presunta originale. I monumenti di rilevanza storica sono la chiesa di via della Madonna di monti e un effige del Capitano, patrono della città, situata nel vicolo del Pozzuolo. 

Gli usi e  costumi sono vari: oltre alle minuscole scarpe spopolano i colori sabbiati, i jeans con il risvoltino, i baffetti e l’aria disperata ma compiaciuta. Autoctoni vecchi e nuovi e genti di passaggio si affollano verso le 18, specialmente dei giorni festivi, nella piazzetta o davanti ad un’enoteca ai piedi di una pianta rampicante. Ci sono due o tre pub solo per stranieri, qualche negozio dell’usato (uno brutto uno bello) e due o tre ristoranti etnici a portata di sceicco.

 I mezzi di trasporto consigliati sono la metro B, il minuscolo autobus 117, il motorino e le proprie gambe. Sono sconsigliate l’automobile e la bicicletta, molto hipster ma poco pratica sui sampietrini in pendenza. Pare che nell’antichità questa zona si chiamasse la ’Suburra’, e che ci vivesse un sacco di brutta gente in lupanari e locande malfamate.

 Consigli per chi dovesse passare di là: la mattina è di una bellezza da togliere il fiato, specialmente nelle prime ore, durante la settimana una birretta bevuta sulla fontana intorno alle 18 può riconciliare con il mondo intero. Evitare accuratamente il venerdì e il sabato.